SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO DEGLI ANZIANI



La Regione Marche, al fine di favorire il potenziamento e l'ampliamento dei servizi e l'impiego degli anziani in attività socialmente utili, promuove il servizio civile volontario degli anziani a cura degli enti pubblici e privati accreditati, istituito con la Legge regionale 12 marzo 2018 n. 3 e definito con il DGR n. 1474/2018.

Con la L.R. 3/2018, la Regione Marche intende valorizzare la persona anziana come risorsa, sostenendo azioni progettuali in ambito sociale, culturale, artistico e della tradizione locale che permettano alla stessa di mettere a disposizione la propria esprienza formativa, cognitiva, professionale e umana acquisita nel corso della vita a favore della comunità e delle nuove generazioni, che altrimenti rimarrebbe inespressa.

 

CHI SONO I DESTINATARI?

I soggetti che hanno compiuto sessanta anni di età e che sono titolari di pensione ovvero non sono lavoratori, subordinati e autonomi, o soggetti ad essi equiparati ai sensi della vigente normativa.

L'idoneità psicofisica, ove richiesta a seconda dell'ambito operativo indicato, deve essere certificata dalle strutture competenti dell'ASUR.

 

QUALI SONO GLI AMBITI DI INTERVENTO?

Il servizio civile volontario per anziani è realizzato in attività senza scopo di lucro e nell'ambito dei settori, di seguito indicati, selezionati in considerazione dell'analisi del contesto socio-culturale del territorio e del fabbisogno necessario di servizi alla persona e alla comunità da potenziare:

  1. attività di accompagnamento nell'ambito di servizi di trasporto per l'accesso a prestazioni sociali e socio-sanitarie;
  2. attività di assistenza agli studenti presso le mense, le biblioteche scolastiche, gli scuolabus e gli edifici scolastici durante il movimento degli stessi;
  3. animazione, gestione e supporto alle attività che si svolgono durante mostre e manifestazioni nonchè nei musei, biblioteche, parchi pubblici, sale di ritrovo e di quartiere, impianti sportivi, aree sportive attrezzate, centri sociali, ricreativi e culturali;
  4. attività di sostegno a favore di famiglie con minori, anziani, persone con disabilità ed altre categorie a rischio di emarginazione sociale;
  5. attività di sensibilizzazione per la prevenzione delle dipendenze da cibo, sostanze stupefacenti, alcool, fumo, sesso e porno dipendenza, gioco d'azzardo patologico, shopping compulsivo, televisione, internet e cellulare, in collaborazione con le strutture pubbliche competenti in materia.

COME SI ADERISCE AL SERVIZIO CIVILE DEGLI ANZIANI?

E' necessario compilare il modulo di richiesta di iscrizione all'elenco anziani in cui, oltre che i dati anagrafici e i propri contatti, devono essere indicate anche le esperienze professionali, le attitudini, le competenze ed esperienze personali possedute ai fini della selezione e specificare la preferenza per la partecipazione alle attività del servizio civile volontario degli anziani in un massimo di tre ambiti di intervento.

I soggetti che possono accedere al Servizio Civile Volontario degli anziani sono individuati esclusivamente tra quelli iscritti all'elenco di cui sopra.

 

CHI PRESENTA I PROGETTI ENTRO CUI I VOLONTARI DEVONO SCOLGERE LA PROPRIA ATTIVITA'?

Possono presentare proposte progettuali gli Enti Pubblici con sede legale nel territorio regionale e gli Enti privati iscritti nei registri o Albi Regionali.

Ciascun progetto, compilato seguendo l'allegato B della LR 3/2018, deve essere completo i tutte le sue parti e descrivere in particolare le azioni progettuali, gli obiettivi, definire il numero degli anziani da inserire nelle azioni progettuali e il preventivo di spesa.

Ogni ente può presentare un solo progetto optando tra gli ambiti di intervento scelti dall'Ambito Territoriale Sociale 15 e, comunque, fino ad un massimo di tre progetti su tutto il territorio regionale.

L'ATS 15 valuta e approva i progetti tenendo conto prioritariamente, come indicato dalla delibera regionale, i seguenti criteri:

  • azioni coprogettuali che insistono su un territorio ristretto e facilmente individuabile, in contesti socio-economici e culturali omogenei, che valorizzano e potenziano ciò che è locale, la tradizione, la storia della comunità;
  • presenza di un cofinanziamento da parte dei soggetti partecipanti al progetto;
  • sostenibilità del progetto nel senso di prevedere la prosecuzione delle attività anche dopo la cessazione dei finanziamenti.

QUALI SONO LE RISORSE DEDICATE A QUESTO PROGETTO?

Il contributo che la Regione Marche ha previsto per l'ATS 15 corrisponde a euro 9.757,00, che vengono liquidati direttamente al soggetto autorizzato a svolgere il servizio volontario anziani secondo le seguenti modalità:

  • un acconto pari al 60% delle spese ammissibili dietro presentazione della comunicazione di avvio del progetto da parte del soggetto gestore;
  • il saldo del 40% dietro presentazione della rendicontazione del progetto.

Le spese ammissibili che possono essere finanziate con il contributo regionale sono:

  • rimborso spese degli anziani, preventivamente e debitamente autorzzate dall'Ente titolare del progetto, fino ad un massimo di euro 100,00 mensili per ciascun anziano;
  • polizza assicurativa per rischi ed infortuni;
  • polizza assicurativa per rischi di responsabilità civile verso terzi.

Il rimborso delle spese all'anziano che partecipa alle attività progettuali avviene secondo le modalità e le tempistiche stabilite nell'atto di impiego.

 

DOVE E' POSSIBILE REPERIRE INFORMAZIONI?

Per ulteriori informazioni è chiarimenti si rimanda: